Gesto di solidarietà da parte dei piloti tedeschi contro il rimpatrio di immigrati

Sono sempre più frequenti le espulsioni dalla Germania degli immigrati che devono essere rimpatriati nei loro paesi d’origine. Ma, i piloti tedeschi ancora una volta si sono rifiutati di agire per riportare in patria gli immigrati. Si tratta di un vero e proprio gesto di solidarietà da parte dei piloti tedeschi che hanno dimostrato di avere cuore nei confronti di chi si trova in condizioni di disagio e proviene da paesi in guerra.

Atti di coraggio civile: il rimpatrio di afghani viene annullato grazie alla solidarietà dei piloti tedeschi

Negli ultimi anni, dagli aeroporti della Germania è sempre più frequente il decollo di aerei che riportano in patria immigrati che hanno richiesto asilo ma gli è stato negato dalla nazione tedesca. L’ultimo caso è avvenuto i primi di dicembre quando dovevano essere rimpatriati 78 afghani. L’espulsione era prevista dall’aeroporto di Francoforte sul Meno. Ma, i piloti tedeschi hanno deciso di rifiutarsi e non è la prima volta che accade una cosa del genere.

Tra gennaio e giugno 2017 questo è accaduto ben 222 volte. Anche in passato c’erano stati degli episodi simili, ma i casi di rifiuto erano stati solo 160. Non si tratta di una decisione di massa, ma più che altro di decisioni individuali dettate dal cuore di chi pensava che questo era un gesto sbagliato. L’associazione di piloti tedesca Vereinigung Cockpit ha dichiarato di non sapere i nomi dei singoli piloti che si sono rifiutati di agire. Questi atti di coraggio vengono definiti atti di “coraggio civile”, perché le azioni vengono ritenute ingiuste. I piloti che si sono opposti appartengono soprattutto alle compagnie aeree Lufthansa (63 casi) e Eurowings (37 casi). Le altre compagnie sono Qatar Airways, Air Berlin e Air Algerie. Questi atti di “coraggio civile” si sono svolti soprattutto negli aeroporti di Francoforte, Dusseldorf e Amburgo.

Gesto di solidarietà da parte dei piloti tedeschi contro il rimpatrio di immigranti

Le decisioni spettano al comandante: i piloti possono protestare contro le espulsioni

In occasione di queste proteste il portavoce di Lufthansa ha affermato che la decisione di non far salire qualcuno a bordo spetta al comandante. La compagnia deve accettare tutti coloro che hanno un biglietto valido. Le autorità comunicano quando ci sono dei passeggeri che hanno un foglio di via e la polizia ha l’obbligo di accompagnarli all’imbarco, ma non deve viaggiare insieme a loro. Il pilota può scegliere di far scendere un passeggero se ritiene che costituisce un pericolo per il volo. Le decisioni spettano al comandante che, dopo aver parlato con le persone che devono lasciare la nazione, possono decidere di far scendere determinati passeggeri.

Le proteste provengono anche dalle associazioni pro migranti. Le espulsioni riguardano soprattutto i migranti provenienti dall’Afghanistan, Iraq e Siria e 30000 persone che ora si trovano in Germania. Il problema di fondo è che la nazione tedesca considera l’Afghanistan un paese sicuro e quindi le persone possono essere rimpatriate. Però, Amnesty International Germania ha affermato che le vittime in quel paese sono davvero tantissime, oltre undicimila.

Gesto di solidarietà da parte dei piloti tedeschi contro il rimpatrio di immigranti

Siamo contenti che per fortuna i piloti hanno deciso di protestare e speriamo che lo facciano anche in futuro.

Per ritardi e problemi con il vostro volo potete contattare Flycare.

Grazia Maietta