Avignone e il palazzo dei papi

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Segui le orme dei Papi e scopri cosa offre l’incantevole Avignone. Antichi tesori e monasteri romani circondati da campi di lavanda. Ecco i migliori consigli utili per visitare il Palazzo dei Papi di Avignone.

Avignone è una delle città più belle e storiche della Francia. Da sempre attira turisti da tutto il mondo.

Dai giardini in cima alla collina ai grandi palazzi e al vivace mercato centrale, c’è molto da fare ad Avignone. Inoltre, se hai anche un po’ di tempo, la città è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la romanticissima Provenza.

Leggi l’articolo e scopri le bellezze di Avignone.

Palazzo di Avignone

AVIGNONE LA SUA STORIA

Situata sulle rive del Rodano e circondata da bastioni medievali in pietra, Avignone è una delle città più grandi della Provenza con una storia unica e affascinante.

Da piccola cittadina si trasformò, nel corso del XIV secolo, in una vera capitale, con una propria corte in grado di ospitare grandi artisti e uomini di lettere dell’epoca. Infatti, Avignone fu protagonista di una incancellabile vicenda che scosse la Roma cristiana.

palazzo avignone di Parigi

Dal Conclave del 1305, il primo papa che si trasferì da Roma ad Avignone fu Clemente V, originario dell’Aquitania. Era francese come tutti i papi fino al 1378. Questo contribuì a porre fine ad una questione diplomatica. Ma dalla sua elezione, Clemente nominò esclusivamente cardinali francesi, indebolendo i rapporti di forza all’interno del papato. Inoltre, questo contribuì a fortificare l’influenza della monarchia sul papato. Anche se, nonostante molti aspetti positivi, il papato fu danneggiato.

Quindi Avignone, che all’epoca era sotto le mani degli Angiò, fu scelta come sede del papato per la sua vicinanza al Contado Venassino, uno dei tanti feudi pontifici. Da trasferimento temporaneo si trasformò a residenza per ben 70 anni, proprio per la pericolosità in cui versava l’Italia.

La “cattività avignonese”, così definito questo periodo, vide il susseguirsi di ben 10 papi, per la maggioranza di origini francesi. Fu il Grande Scisma d’Occidente a porre fine alla supremazia di Avignone.

Durante questi 70 anni fu costruito il Palazzo dei Papi, residenza dei pontefici. Da una singola una torre dallo spiccato con carattere difensivo, diventò gradualmente una residenza sempre più grande.

Finito la Cattività Avignonese e ripristinata la sede papale a Roma, il palazzo ebbe scopi sempre religiosi. Durante la Rivoluzione francese, divenne prima una prigione e successivamente, una caserma. Solo agli inizi del Novecento l’edificio fu destinato ad attività culturali e all’amministrazione pubblica.

IL CASTELLO DEI PAPI DI AVIGNONE

Patrimonio dell’UNESCO, il Palazzo dei Papi rappresenta la prima attrazione turista di Avignone. Domina il paesaggio urbano e attira gli sguardi dei turisti, grazie alle sue grandi torri e alle merlature angolari delle sue alture.

Il Palazzo dei Papi, simbolo dell’influenza della chiesa dell’Occidente Cristiano nel XIV secolo, fu costruito con l’austero stile dell’architettura gotica a partire dal 1335, e in meno di vent’anni, divenne il simbolo di una nuova era. Oggi l’edifico domina tutta la città con il suo aspetto tipico di fortezza medievale inespugnabile. Un palazzo che incanta chiunque lo osservi, evocando ricordi di assedi e guerre ma anche di feste e banchetti illuminanti dalla luce delle torce.

Con il suo grande portone d’ingresso e la sua facciata coronata da due bellissime torri, il Palazzo dei Papi di Avignone è l’edifico gotico più grande d’Occidente.

Al suo interno si sviluppano una serie di sale e corridoi caratterizzati da un’atmosfera misteriosa e illuminati dalla luce che entra dalle grandi finestre gotiche.

Le pareti delle 25 sale, aperte al pubblico, sono decorate con:

  • colori audaci e forti, come il verde o il rosso scarlatto.
  • vasti arazzi;
  • arredi lussuosi che riflettono i gusti dei pontefici che lo hanno abitato.

Infatti, fu ad Avignone che il papato si trasformò in senso moderno, vestendo di prestigio culturale ed artistico le principali corti dell’epoca.

Una delle sale più belle è il Grande Tinello. Con la sua imponente navata, lunga 48 m, ospitava i banchetti per le festività religiose più importanti.

Visitandola sembra di sentire ancora il rumore delle posate, il profumo delle pietanze e le voci dei commensali. Davvero molto suggestiva. Nella Torre delle Cucine è possibile ancora ammirare la grande canna fumaria, annerita dal fumo delle cotture.

Un tempo le pareti e il soffitto di molte sale erano affrescate con dipinti meravigliosi. Purtroppo, oggi solo in parte si sono preservate nel tempo come, ad esempio:

  • la cappella di S. Marziale che fu dipinta da Matteo Giovannetti. Rappresenta uno dei più belli capolavori del tardo-gotico. L’affresco vuole sottolineare la supremazia di Avignone, definita come la nuova Roma;
  • la Camera del Papa, dove il pontefice dormiva, in cui è possibile ammirare il meraviglioso ghirigoro di quercia e vite;
  • la Camera del Cervo, in cui vi è l’affresco più bello di tutto il palazzo: un dipinto che ritrae un bosco con colori scuri dove si muovono diversi personaggi, intenti a cacciare e a pescare.

Meravigliosi sono anche:

  • la Cappella Clementina, luogo destinato alle messe solenni del Papa;
  • la finestra dell’indulgenza da dove il pontefice benediceva la folla accorsa nel Cortile d’Onore;
  • la Sala della Grande Udienza, sede del tribunale.

E per finire la visita, non si può non vedere la terrazza del palazzo e percorrere i camminamenti di ronda lungo tutte le mura, e godere di uno splendido panorama sui tetti della città.

Durante le sere d’estate il palazzo prende vita, si illumina con luci e suoni. Infatti, grazie agli eventi organizzati al suo interno, dal 1338 ad oggi, il palazzo è sede di festival teatrali che trasformano la città intera in palcoscenico.