Alcune città dove sarebbe meglio non recarsi

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Città dove sarebbe meglio non recarsi

Ci sono luoghi del mondo che sono degli autentici paradisi, città che brillano per sicurezza e pulizia, luoghi di natura incontaminata con dei villaggi turistici, e altri luoghi comunque dove non si rischia nulla nel quotidiano. Ma altri luoghi, invece, sono sconsigliati ai turisti anche in alcuni casi che invece meriterebbero per patrimonio storico o paesaggistico: vediamo insieme quelli che sono considerabili come inferni terrestri.

America Latina ma non solo

Nel 2018 l’America Latina ha riconfermato il suo triste primato, ovvero quella che vede la regione avere le città più violente del mondo, una classifica che ogni anno viene redatta dal Consiglio cittadino del Messico per la pubblica sicurezza.

Vengono analizzate 50 città, di cui 42 si trovano in America Latina. Per essere precisi 17 in Brasile, 12 nel Messico stesso, 5 in Venezuela, 3 in Colombia, 2 in Honduras e 1 in Guatemala, Giamaica ed El Salvador.

Ciò che rende queste zone così violente è soprattutto il traffico di droga e la criminalità organizzata – i cartelli – in molti casi frammentata, tanto che negli ultimi anni in Messico e nei Paesi limitrofi il numero di morti a loro opera è aumentato.

L’insicurezza è data però anche dalla povertà, dall’instabilità politica (Venezuela su tutti, lo sappiamo) e dalle cattive condizioni di vita, nonché da atteggiamenti che incentivano e facilitano azioni criminose come la corruzione, l’impunità e gli abusi.

Comunque, le città, almeno le prime 10, più pericolose del mondo non sono solo nel Centro e Sud America. Ci sono luoghi estremamente pericolosi anche negli Stati Uniti e nel continente africano.

Iniziamo, quindi, la classifica dei luoghi dove è meglio non recarsi, per ora.

Cali (Colombia)

Cali è nota per essere una città pericolosa, e negli anni non è mai mancata nella classifica che elenca le città peggiori del mondo e della Colombia stessa. Qui c’è un enorme giro di narcotrafficanti, cosa che rende Cali sede principale di gruppi criminali come la FARC, per cui non sorprende che in tutta la metropoli ci sia tantissima criminalità.

Per farvi capire, si parla di 83 morti ogni 100.000 abitanti.

Cape Town (Sudafrica)

Cape Town è stupenda, una delle città più suggestive da visitare. Nonché una delle più pericolose: si tratta della città con il tasso di criminalità più alto del Sudafrica, ovvero 8.428 reati (non solo omicidi, s’intenda) ogni 100.000 abitanti. Se pensiamo che la sua popolazione ammonta a 3,75 milioni di abitanti, vi accorgerete da soli di quanto ciò sia preoccupante.

Anche gli omicidi non sono pochi: 50,94 ogni 100.000 abitanti, che rende Città del Capo la città più violenta di tutta l’Africa. A contribuire a questi tristi dati ci sono le disparità sociali ed economiche tra le classi sociale, e le bande in continua guerra tra loro che contribuiscono al crescente aumento di rapine, stupri, rapimenti e omicidi.

Quindi, se volete andare a Cape Town è meglio che non vi allontaniate dalle zone turistiche, e soprattutto che non camminiate da soli per strada di notte.

Karachi (Pakistan)

Karachi è il capoluogo della provincia di Sindh, una delle maggiori pakistane. E uno dei luoghi più pericolosi del paese a causa di ostilità tra indigeni e gruppi terroristici stranieri, ma anche per instabilità politiche.

Un vero peccato, se consideriamo la bellezza del territorio e le vicine località turistiche e spiagge, che non lascerebbero pensare che a pochi km ci sono ogni giorno omicidi, atti terroristici e rapimenti, con un tasso di omicidi di 12,3 persone ogni 100.000 abitanti (anche se c’è una diminuzione).

Detroit (USA)

Negli anni Ottanta l’allora ricca Detroit veniva dipinta in maniera futuristica, un futuro che la vedeva in bancarotta e piena di criminalità, senza ordine e corpi di sicurezza che aiutassero a mantenere pace e serenità.

A parte i robot, sembra che la visione di Robocop e dei produttori si è avverata, come se fosse una profezia tanto che sia nel 2013 che nel 2014 ha avuto il non prestigioso titolo di città più pericolosa degli Stati Uniti, pur avendo un calo di crimnalità.

Detroit ha 700.000 abitanti, e crimini che ammontano a 2.072 ogni 100.000 abitanti, e 45 omicidi ogni 100.000 persone. La spiegazione? Una popolazione che al 38,1% vive sotto la soglia di povertà, questo anche a causa della bancarotta.

Acapulco (Messico)

Torniamo in America Latina, nella località vip di Acapulco, meta di stelle del cinema e anche di eventi sportivi per molti anni. Certo, finché si rimane nelle zone turistiche la vita procede tranquilla, ma basta uscire un attimo per conoscere l’inferno.

Pensate che negli ultimi anni il suo declino è talmente aumentato che Acapulco è finita ad avere uno dei tassi di omicidio più alti dell’intera Nazione, addirittura 104 persone ogni 100.000 abitanti nel 2014!

Baghdad (Iraq)

La pericolosità della capitale irachena è quasi scontata, visto il suo recente passato: infatti in seguito all’invasione statunitense, Baghdad è divenuta una delle città più pericolose del mondo a causa di omicidi, bombardamenti, pallottole e tanto altro.

E anche dopo la fine della guerra la situazione non è migliorata, visto che l’economia e le infrastrutture sono state letteralmente spazzate. C’è poi da aggiungere l’ISIS, che durante il suo periodo di massima espansione ha mietuto almeno 12.300 vittime, e questo solo nel 2014.

Kabul (Afghanistan)

Situazione analoga o comunque simile per Kabul, capitale afghana anch’essa vittima dell’invasione statunitense che per circa 10 anni è stata il luogo più pericoloso del mondo. Oggi con instabilità economica e tantissima povertà, nonché per la distruzione delle infrastrutture, rimangono problemi di reati minori, rapimenti e omicidi.

Ma rimangono anche attentati terroristici, viste le continue lotte di potere che vedono diverse fazioni combattere di continuo tra di loro.

San Pedro Sula (Honduras)

Queste ultime 3 città di cui parleremo sono le più pericolose, e sono tutte e 3 latinoamericane. A San Pedro Sula, in Honduras, ovvero quella che detiene la medaglia di bronzo, ci sono 171 morti ogni 100.000 abitanti, il tasso più alto per una città che non è zona di guerra, e che vede mediamente 3 omicidi al giorno.

Oltre agli omicidi, c’è il narcotraffico, il traffico delle armi e l’immancabile guerra tra le bande criminali. Il clima è così teso che tutti fingono di non vedere quando ci sono episodi violenti per le strade, ovvero tutti i giorni.

Per chi governa – con corruzione – la sicurezza della popolazione è l’ultima cosa cui pensare, e anche l’applicazione della legge diventa inutile. Ne conseguono instabilità politica perenne e tanta, tantissima povertà.

San Salvador (El Salvador)

El Salvador è un paese minuscolo nell’America Centrale, la cui capitale San Salvador conta mezzo milione di abitanti e non è per niente devota al suo nome: il tasso di omicidi è di 45 morti ogni 100.000 abitanti. Omicidi che solamente nella prima metà del 2015 sono stati 2.200 (parliamo di una città di 570.000 abitanti, una percentuale piuttosto alta).

La metropoli è in mano a due bande potentissime e in continua guerra tra loro: MS-13 e Barrio 18. Muoiono tantissimi civili che rimangono coinvolti involontariamente nei conflitti tra le bande e visto che non sono delle vere organizzazioni (come invece lo è la mafia, o la Yakuza) queste bande hanno reddito con rapine ed estorsioni.

Caracas (Venezuela)

Chiudiamo con Caracas, nel bellissimo e purtroppo disastrato Venezuela, nota per esserne la capitale, per gli omicidi e nella droga. Il Venezuela sta vivendo un periodo per niente glorioso: inflazione altissima, gente che muore di fame e di malattie perché non ha soldi per procurarsi le medicine e instabilità politica.

La conseguenza è che Caracas è finita in mano ai cartelli e a piccoli criminali giornalieri. Il tasso di omicidi è di 134 persone ogni 100.000 abitanti, omicidi che per lo più rimangono irrisolti. Ma questa, è solo la punta dell’iceberg.

Caracas è un luogo da cui è meglio rimanere a distanza.