compagnie aeree

Sia in maniera positiva che in maniera negativa, di Ryanair si parla e si continuerà a parlare per un bel po’, e alla fine praticamente tutti abbiamo fatto almeno un volo su uno dei suoi aerei gialli e blu. Insomma, possiamo trovare tutti i lati negativi che vogliamo a questo colosso aereo nato nella piccola e povera Repubblica Irlandese, ma ciò che è certo è che nella sua breve storia ha letteralmente rivoluzionato il settore dei viaggi in aereo, e ha permesso a milioni di persone di visitare posti che prima non avrebbero potuto permettersi.

Fare da spartiacque

La compagnia irlandese Ryanair è indubbiamente un’azienda legata ai grandi, grandissimi numeri. E questo sia per quanto riguarda il fatturato annuo che è sempre molto ingente, sia per quanto riguarda gli scioperi e il numero impressionante di utenti che ogni volta subisce un disagio per colpa sua. Ma ad ogni modo, che la si ami o la si odi a volte si è quasi obbligati a fruire dei suoi servizi – e lei non nasconde di marciarci su – ed è fuori discussione che l’azienda abbia fatto la storia del trasporto aereo civile, una storia che l’ha portata ad avere addirittura 131 milioni di passeggeri e 13.000 dipendenti nel 2017. Ma vediamone la storia.

Gli anni Ottanta e Novanta

La compagnia aerea Ryanair vede la luce ufficialmente nel 1985, su fondazione di Tony Ryan – già a capo di un’azienda di leasing aeronautico – e della sua famiglia. Tony è una di quelle personalità vincenti nella storia, quelle che capiscono che si può diventare molto ricchi proponendo sul mercato un prodotto davvero accessibile per tutti, sull’onda di H&M e ZARA nell’ambito della moda e con tutti i lati negativi che ne conseguono. Il primo aereo di proprietà della compagnia era piccolo: trattasi infatti di un Embraer Emb 110 Bandeirante comprendente “addirittura” 15 posti, e che veniva usato per collegare Waterford (piccola località dell’Irlanda, posta a sud-ovest) a Gatwick.

L’aereo è talmente piccolo che il primo personale assunto dall’azienda è tutto di statura molto bassa, in modo che ci possa stare all’interno. Comunque, già dal primo anno i passeggeri sono 5000 mentre 51 le persone assunte. L’anno successivo, il 1986, le istituzioni irlandesi e quelle del Regno Unito permettono alla neonata compagnia aerea irlandese di entrare in concorrenza con Aer Lingus e British Airways. Ryanair diviene quindi il “terzo polo” del percorso che collega le due capitali, Londra e Dublino, visto che fino a quel momento era possibile volare tra le due città solamente con le due compagnia già citate. Terzo polo che entra sul mercato in maniera davvero aggressiva, con prezzi di voli andata/ritorno estremamente competitivo e corrispondente alla metà di quanto richiesto dalle altre due. I risultati già si vedono, e in breve tempo sia Aer Lingus che British Airways si vedono costrette ad abbassare il prezzo dei loro biglietti.

Nel 1987 Ryanair compra 3 nuovi mezzi dalla Tarom, la compagnia di bandiera della Romania. Una tattica, questa, che le permette di ampliare i suoi percorsi da Dublino al resto della Gran Bretagna: è la volta dei collegamenti con Liverpool, Cardiff, Glasgow mentre a Londra guadagna anche l’aeroporto di Luton. Nel 1988 estende ulteriormente le sue rotte, approdando per la prima volta a Bruxelles e – solo una volta a settimana – a Monaco di Baviera, partendo sempre da Dublino. A soli 3 anni dalla sua fondazione e da quel minuscolo aereo, i passeggeri sono arrivati ad essere oltre 600mila.

Nel frattempo, però, le due rivali British e Aer Lingus sono riuscite a rafforzarsi, al punto che gli anni Novanta non iniziano nel migliore dei modi per Ryanair, che già dal 1990 ne esce sconfitta dalla sfida contro i due colossi: le perdite infatti ammontano anche a 20 milioni di sterline (crisi dovuta anche alla Prima Guerra del Golfo che fece impennare i prezzi del petrolio). L’arrivo, però, di Michael O’Leary nel ruolo di nuovo Amministratore Delegato cambia le cose, e in poco tempo l’azienda irlandese torna al primo posto tra le compagnie di piccola scala: O’Leary infatti decide di ridurre la flotta, comprando solamente un tipo di aereo e inoltre smette di proporre gratuitamente i servizi durante il volo, facendo pagare riviste, bevande e pietanze. Inoltre, i biglietti a/r arrivano a costare 59 sterline: una vera rivoluzione, così grande che alla fine del ’92 i passeggeri erano quasi un milione.

Nel 1993 per la prima volta il governo irlandese, che cerca di contenere la crescita di Ryanair la quale sta danneggiando la compagnia di bandiera irlandese, la Aer Lingus. Tutto ovviamente inutile, perché nel ’94 i passeggeri superano il traguardo del milione, mentre nel 1995 – a soli dieci anni dalla sua fondazione – avviene lo storico sorpasso, in quanto Ryanair ha più passeggeri sia di British che di Aer Lingus.

L’anno decisivo, quello della svolta, è però il 1996, per merito dell’Unione Europea che termina il percorso legislativo volto a liberalizzare il mercato degli aerei al suo interno. Ryanair non aspettava altro, e infatti già dal ’97 collega l’aeroporto di Stansted (che nel 92 aveva sostituito Luton) a quelli di Oslo, Paris-Beauvais e Stoccolma. Nel 1998 Ryanair entra ufficialmente nella borsa di Dublino e nel Nasdaq, con risultati più che positivi fin dal primo giorno. Il 1998 è anche l’anno in cui Ryanair approda in terra italiana, negli aeroporti di Rimini, Venezia e Pisa e sempre in questo periodo è nominata compagnia aerea dell’anno. Nel 1999 è la volta di Torino, Ancona e Genova, mentre addirittura la tratta Londra-Dublino (quella che decretò il suo successo ai danni delle compagnie di bandiera irlandese e inglese) fu proposta ad un prezzo di 20 euro. A fine anni Novanta Ryanair conta 5 milioni di passeggeri e 1000 dipendenti.

Gli anni Duemila

Nel 2000 Ryanair è la prima azienda per sito di prenotazioni, che è infatti il più grande d’Europa con oltre 50mila prenotazioni settimanali. Dal 2001 Ryanair diventa acerrima nemica di tutte le altre compagnie di bandiera, anche per merito di un’aggressiva e decisamente sleale campagna promozionale voluta da O’Leary. Tuttavia il fatturato del 2001 è più basso degli altri anni, come lo è per tutto il settore a causa degli attentati alle Torri Gemelle dell’11 Settembre di quell’anno.

Nel 2002 c’è un nuovo scontro con le istituzioni, questa volta quelle tedesche che fanno causa alla compagnia irlandese sull’onda di quanto accusato da Lufthansa, la quale non accetta la concorrenza sleale di Ryanair nell’aeroporto di Francoforte. Tuttavia i tedeschi perdono, e perciò Ryanair continua indisturbata a proporre cifre basse e appetibili su tutto il territorio europeo. L’anno successivo, Ryanair fa sua la rivale Buzz, altra compagnia low cost da tempo in crisi, e allo stesso tempo rende l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio il suo hub più importante in Italia. I passeggeri arrivano a 23 milioni.

Nel 2005 la compagnia compie 20 anni, e ha la flotta più giovane d’Europa con aerei che non superano mediamente i due anni di età. Per festeggiare i suoi vent’anni di attività, Ryanair straccia tutte le altre compagnie con un’offerta davvero agguerrita: 10.000 posti a 99 centesimi! Il 2006 è l’anno in cui Ryanair istituisce il check-in online, raggiunge il traguardo storico di 4 milioni di passeggeri in un mese, e inaugura 206 percorsi nuovi.

Il periodo che va dal 2008 al 2013 sono per ovvi motivi quelli più fortunati per Ryanair, a causa della crisi economica che ha ridotto le possibilità di molti che prima potevano permettersi voli più cari. I passeggeri in questi 5 anni aumentano del 15% l’anno, e Ryanair assume ogni anno il 21% in più di personale rispetto al precedente – e questo a discapito di altre compagnie che durante la crisi tagliano il personale o falliscono. Nel 2009 Ryanair può contare su una flotta di 232 Boeing 737 e su 940 rotte. In due anni tutto questo aumenta, perché nel 2011 le rotto sono già 1500 e il fatturato è di 483 milioni di Euro. Carta vincente di Ryanair è la scelta di non far pagare le tasse sul carburante, unica azienda nel settore.

<h3Dal 2014 a oggi

In questo periodo Ryanair punta molto all’Europa orientale, e infatti ha inaugurato tratte che collegano le città di Bratislava, Varsavia e Danzica. Intanto il fatturato continua a salire (867 milioni di euro), mentre nel 2015 raggiunge e supera i 100 milioni di passeggeri e annui. Per questo può permettersi partnership e convenzioni con alberghi e società di noleggio in tutto il mondo. Il 2015 è anche l’anno del trentennale. Le cose tuttavia stanno cambiando per Ryanair dal 2017, anno in cui si è vista protagonista di scioperi e cancellazioni di un numero impressionante di voli, con conseguenti disagi per i passeggeri e non piccole perdite. Il 2018 non è stato da meno, vedremo come l’azienda risolverà la sua crisi anche se non pare troppo intenzionata a venire incontro ai suoi dipendenti.

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