Alla scoperta del Mediterraneo

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Alla scoperta del Mediterraneo

Sicilia, Sardegna, Creta, Cipro, Ibiza, Corsica… troppo mainstream! Se volete una vacanza diversa dal solito, e lontano da tutti e quindi lontano dalle mete più note, il Mediterraneo è pieno di isole paradisiache che aspettano solo di essere scoperte. Non lo sapevate? Allora deliziatevi un po’ con queste.

Il tesoro del “Mare di Mezzo”

Il Mediterraneo non deve essere visto come “il solito mare”, perché anche se è quello che possiamo dire di conoscere meglio, sa sempre riservare qualche sorpresa e non basterebbe una vita intera per scoprire tutto ciò che ha da offrire.

Parliamo in particolare delle sue bellissime isole e isolotti. Dalle più note, come le italiane Sicilia, Sardegna, Elba, Eolie, Lipari, o le spagnole Ibiza, Maiorca, Minorca, o ancora le greche Creta, Samo, Mykonos, Santorini.

Ma oltre a queste, ci sono tante altre isole (un po’ greche, un po’ turche, un po’ spagnole) sparse nel Mediterraneo piene di colori e di natura intatta. E ci sono delle isole solitarie, spiagge incantate e incantevoli su cui potersi rilassare e desiderare di non tornare più a casa.

Si tratta di isole spesso piccole e sconosciute alla massa, o se non sconosciute che comunque vivono all’ombra di quelle appena citate, che sono appunto le più popolari. Sono pezzettini di terre emerse non per questo privi di storia di miti e di leggende, con acque cristalline e villaggi fiabeschi.

Di questa miriade di isolotti, abbiamo selezionati 12 segnalando quelle che secondo noi sono le più belle isole mediterranee da scoprire. Leggete l’articolo e poi decidete con quale volete partire (chissà, magari ci siete anche già stati…).

Bando alle ciance, iniziamo subito.

Sifanto Sifnos (Grecia)

Situata nell’arcipelago delle Cicladi insieme a Santorini e Mykonos, Sifnos è tuttavia molto meno nota delle due dette. Su quest’isola si approda solamente via mare, venendo da Creta, dal Pireo (il famoso porto di Atene) o anche dai porti di isolotti vicini.

Si arriva al porto di Kamares, il punto di partenza per l’esplorazione di una delle isole più mozzafiato di tutto il mare Egeo, caratterizzata da casettine bianche e candide sorte su collinette ventilate, monasteri e mulini a vento che affacciano direttamente sul mare.

Lissa (Croazia)

Anche la Croazia è una Nazione con diverse isole sparse qua e là nell’Adriatico, tra cui c’è anche Lissa, un’isola davvero stupenda tutta da scoprire. Nota anche come Vis essa è parte dell’area spalatino-dalmata e in passato (come del resto la maggior parte delle isole dell’Adriatico) faceva parte della Serenissima Repubblica di Venezia.

Quando cadde sotto le mani di Napoleone (che, lo ricordiamo, è colui che pose fine alla millenaria vita della Repubblica veneziana) l’Imperatore francese impose l’uso dell’Italiano, ancora oggi piuttosto parlato.

Il centro più conosciuto e frequentato è Komiza, che ancora è il fulcro della vita dei pescatori e ha connotati davvero caratteristici. L’isola inoltre è caratterizzata dalla classica verde vegetazione mediterranea e da un mare fenomenale.

Pasman (Croazia)

Ancora Croazia, che è sede dei gioiellini dell’Adriatico. Pasman viene chiamata anche l’isola verde  e questo soprannome lo si deve ai tanti boschi e alla tanta vegetazione presente nel territori, con i colori e gli aromi tipici del Mediterraneo.

Si trova a sud di Zara, ed è piena di spiagge incantevoli, ristoranti tipici e musei per trascorrere al meglio le vacanze.

Polyaigos (Grecia)

Torniamo in Grecia, nell’isola di Polyaigos che ci incanta subito con diversi tesori, tra cui un relitto sul fondo del mare che risale addirittura al V secolo a.C. Anche Polyaigos è nelle Cicladi, ed è un isola interamente disabitata (o quasi) nonché priva di insediamenti urbani, cosa che permette la presenza di spiagge immacolate in cui passare tante ore d’estate.

Una curiosità: Polyaigos in greco vuol dire molte pecore, perché qui fin dall’antichità ci sono tanti greggi. Magari non la meta di tutte le vacanze, ma una o due giornate si passano volentieri.

Lero Leros (Grecia)

Ancora Grecia, ma usciamo dalle Cicladi per spostarci nel Dodecaneso. Lero è un’isola nota ai turisti intenditori e agli amanti del mare, che qui possono arrivare sia dal Pireo che dal porto della vicina Kos, isola più nota e vivace di Lerro.

È un’isola senza tempo (nel senso che pare essersi fermato) perché sono presenti delle taverne che vi delizieranno con le loro tipiche prelibatezze; perché sono intatti gli scenari dei suoi monti; perché  sono presenti baie solitarie, a fare da indicazione di abitanti dalla vita tranquilla e pacata, vissuta nella salute.

Simi Symi (Grecia)

Rimaniamo nel Dodecaneso, e spostiamoci a nord dell’isola di Rodi (anch’esssa conosciuta) per approdare a Simi, un’isola che per noi italiani è molto familiare. Si tratta infatti di un gioiellino dell’architettura neoclassica italiana, che caratterizza tutte le abitazioni del porto.

È abbastanza nota, e molti turisti apprezzano le sue bellezze; tuttavia Simi rimane un’isola autentica con un semplice approccio alla vita: il porto è quindi pieno di chiesette, vicoletti, negozietti, ristoranti e taverne. E, ovviamente, delle spiagge senza pari.

Curzola (Croazia)

Curzola è un’isola della regione della Dalmazia (Croazia). Gli studiosi di storia forse la ricorderanno per la battaglia di Curzola, nel XIII secolo che contrappose i veneziani e i genovesi, i quali fecero prigioniero niente meno che Marco Polo, il celebre esploratore.

Qui si possono esplorare fortezze, abbazie, una splendida Cattedrale di San Marco e infine fare passeggiate nella natura, per poi fare un tuffo nello splendido mare dell’isola.

Lussino (Croazia)

Ancora un’isola croata, ma questa volta siamo nelle isole chersino-lussinesi, l’arcipelago più grande del Mare Adriatico (circa 36 isole di varie dimensioni). In estate si può visitare l’isola attraccando a Lussinpiccolo (capoluogo dell’isola) arrivando anche da Venezia.

È un posto molto piccolo, ma incantevole, con 8.000 abitanti e anche una florida parte di popolazione italiana.

Cabrera (Spagna)

Quando si parla di Baleari vengono in mente per lo più Maiorca e Minorca, ma non Cabrera che è un’isola molto piccola a sud di Maiorca. Cabrera è un nome molto simile a Polyaigos (nel senso che hanno lo stesso significato) visti i numerosi greggi presenti sul territorio.

Su Cabrera c’è parte del parco nazionale dell’arcipelago di Cabrera, che rende quest’isola un gioiellino per quanto riguarda la conservazione del paesaggio e la sua cura. Fonti antiche come Plinio il Giovane ci informano che a Cabrera nacque Annibale.

Egina (Grecia)

È vero, Egina non è così sconosciuta però è ancora un’isola che riserva il piacere della scoperta. Il nome deriva dalla madre di Eaco (uno dei tantissimi figli di Zeus), che proprio si chiamava Egina e che qui passò la sua vita.

Qui ci sono tantissimi templi dedicati agli dei greci dell’antichità, soprattutto Zeus e Apollo, ma anche castelli e monasteri di epoche più moderne. Si raggiunge facilmente da Atene, che dista appena 50km.

Arbe (Croazia)

Abbiamo ormai capito che le isole croate sono degne di nota, e tra queste c’è anche Arbe nel golfo del Quarnaro. Su quest’isola si trovano spiagge sabbiose, mare azzurrissimo, tanti ristoranti tipici e ci si può godere la vita semplice e quasi senza tempo di Kampor, il villaggio principale.

Cerico (Grecia)

Nota anche come Citéra, Cerigo è l’isola sicuramente la più conosciuta dell’elenco, anche se molti turisti italiani preferiscono andare altrove verso destinazioni più popolari e frequentate.

Cerigo è nella parte meridionale del Peloponneso ed è l’isola dove secondo il mito è nata Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. È nel gruppo delle isole Ionie e conta circa 3000 abitanti.