ALLA SCOPERTA DI LOWER MANHATTAN

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vista aerea con palazzi di Lowe Manhattan

Parti alla scoperta del distretto più frenetico di Manhattan. Scopri i quartieri etnici e artistici più belli della città.

Ovunque tu ti trova a Manhattan, impossibile non dirigersi verso la parte più meridionale dell’isola, nel cuore di Lower Manhattan.

E’ proprio qui che puoi iniziare a comprendere l’evoluzione della città, da fortificazione a prospera colonia, sede del governo, porta d’ingresso per gli immigrati, porto di mare attivo fino ad oggi. Il centro nevralgico della finanza mondiale e, a partire dall’11 settembre 2011, un luogo di pellegrinaggio.

Leggi l’articolo e scopri Lower Manhattan. 

mappa di Lower Manhattan

LOWER MANHATTAN: ECCO COSA VEDERE

Lower Manhattan, chiamata anche Downtown Manhattan, rappresenta il luogo in cui fu stabilito il primo insediamento che ha permesso di dar vita alla città.  Chi inizia la visita del centro dal porto rivivrà l’esperienza degli immigrati in chiave moderna, tra gruppi di turisti da ogni dove e un’atmosfera quasi carnevalesca di venditori ambulanti e artisti di strada.

 Ma cosa vedere a Lower Manhattan? Ecco le attrazioni da non perdere: 

  • La Statua della Libertà;
  • Ellis Island;
  • Trinity Church;
  • La Federal Hall e la Borsa di New York.

vista aerea notturna di New York City

LA STATUA DELLA LIBERTÀ

Situata nella baia superiore di New York, la Statua della Libertà raramente viene visitata dai newyorkesi, ma persino i più disincantati non ne sono mai stanchi. Anche le parole di Emma Lazanus, scritte alla base della statua, hanno mantenuto la loro forza espressiva.

Questa la frase: “A me le stanche, povere e confuse genti che anelano a respirare libere”

La statua fu un regalo che la Francia fece all’America nel 1886 per celebrare l’alleanza tra i due Paesi, nella conquista dell’indipendenza da parte degli Stati Uniti d’America. Infatti, lo scultore francese Frèdèric Bartholdi la modellò su una delle sette meraviglie del mondo antico, il Colosso di Rodi.

Ecco le caratteristiche della Signora della Libertà:

  • è alta circa 46 metri con un peso di 225 tonnellate;
  • ha un “girovita” di 11 metri, il dito indici lungo 2,5 metri;
  • la fiaccola che la donna tiene stretta in alto sulla mano destra simboleggia l’illuminazione;
  • i sette appuntiti ornamenti del copricapo indicano i continenti del mondo;
  • la tavola che tiene sul braccio sinistro è il simbolo della Dichiarazione d’Indipendenza.

Statua della Libertà con sfondo grattacielo

ELLIS ISLAND

Circa 100 milioni di americani hanno un antenato che è passato da Ellis Island. Che abbiate o no un lontano parente registrato sull’isola, la visita al restaurato centro di accoglienza, l’Ellis Island Monument, è un’esperienza coinvolgente che non può mancare nella scoperta di Lower Manhattan.

Samuel Ellis, dal quale l’isola prende il nome, acquistò questo pezzo di terreno intorno al 1700 e, con il passare del tempo e a causa dell’accumulo dei detriti, la sua superficie aumentò da 1,2 a 11 ettari. L’apertura del centro per le procedure d’immigrazione risale al 1892, quando il governo federale diede il via all’utilizzo dell’isola per fini sociali.

Ecco alcune caratteristiche:

  • la struttura che vediamo oggi è il frutto di una ristrutturazione avvenuta nel 1897 dopo un vasto incendio che distrusse il vecchio edificio;
  • l’anno di maggiore affluenza di immigrati fu il 1907. Infatti, in quell’anno furono registrati ben 1.044.756 persone, il 75% dei quali proveniente dall’Italia,dalla Russia e dall’ Austria Ungheria.
  • il servizio finì nel 1954 e nel 1984 iniziò il restauro dell’edificio costato ben 160 milioni di dollari.

Nel 1990 fu inaugurato l’Ellis Island Museum of Immagration. In esso vengono allestite delle mostre su tre piani che ricreano l’esperienza degli immigrati e rendono onore al loro contributo all’America, ripercorrendo ogni fase della loro avventura nel Nuovo Mondo, dall’ingresso ai controlli sanitari.

Impossibile non vedere il Great Registry, una sala lunga 61 metri, larga 30 con un’altezza di 17 metri dove è facile immaginare gli immigrati in trepida attesa dell’esame per l’ingresso nel Paese. Un terzo dei 16 milioni giunti qui non andò oltre New York.

vista della statua della libertà e di Lower Manhattan

LA TRINITY CHURCH

Nei suoi oltre tre secoli di storia, la Trinity Church, situata all’estremità nord-occidentale di Wall Str, ha assunto un ruolo molto importante per la vita della comunità del distretto finanziario. Il momento migliore, per visitare questa bella chiesa episcopale, è a mezzogiorno durante la settimana. Infatti, è possibile assistere alla funzione, ascoltare un concerto o fare una passeggiata nel cimitero storico insieme agli impiegati di Wall Streat che vengono qui nella pausa per scaricare le tensioni del loro lavoro finanziario.

La Trinity Church è un’istituzione facoltosa e rappresenta un’oasi di spiritualità tra svettanti grattacieli. Infatti, nel 1705, la regina Anna donò un terreno che ricopriva una vasta area dell’isola di Manhattan. L’edificio attuale, in realtà, è la terza chiesa eretta sul sito.

Infatti:

  • la prima terminata nel 1698, venne distrutta da un incendio nel 1776;
  • la seconda fu realizzata nel 1778, ospitando l’anno successivo la cerimonia di investitura presidenziale di George Washington. Ma, successivamente, fu rasa al suolo.

TRINITY CHURCH con taxi giallo

LA FEDERAL HALL E LA BORSA DI NEW YORK

La Federl Hall è, forse, il primo edificio neoclassico della città. Sorge nel cuore del distretto finanziario più frenetico del mondo. Infatti, nei giorni feriali, sciami di agenti e impiegati passano per questo luogo pregno di storia.

Ecco cosa sapere della Federal Hall:

  • fu edificata nel 1842 su progetto di Ithiel Town e Alexander Jackson Davis;
  • la facciata e il retro sono caratterizzati da 8 colonne doriche alte quasi 10 metri;
  • la statua, del 1883, eretta davanti all’entrata raffigura George Washington nell’atto di alzare la mano dalla Bibbia nel momento in cui prestò giuramento, proprio su quel preciso punto.

Nella Borsa di New York (NYSE), invece, regna il caos e, in molti casi, le operazioni si concludono ancora grazie agli agenti che gesticolano e urlano istruzioni, nonostante il trading online e la cospicua presenza di monitor e computer.

Ma non è stato sempre così. Infatti, in origine ognuno aveva un posto a sedere. Oggi, invece, gli agenti sono troppo presi per sedersi. Soprattutto dopo il suono della campana d’apertura, quando la Borsa diventa un luogo fervente di attività per la compravendita delle azioni.

federall hall con porticato con colonne