Ecco perché non bisogna spaventarsi delle turbolenze

Le turbolenze sono senza dubbio il fattore che più fra tutti scatena la paura di volare. Il sentirsi così lontani dalla terra e in balia delle turbolenze può davvero spaventare i passeggeri. Ma, non bisogna spaventarsi delle turbolenze e noi vi spieghiamo il perché in questo post. Ecco tutto quello che devi sapere sulle turbolenze, perché ci sono, da cosa sono generate e perché le avvertiamo.

Ecco perché non bisogna spaventarsi delle turbolenze: fenomeno naturale, normale e gestibile

Anche se le turbolenze scatenano sempre il panico tra la maggior parte dei passeggeri, sono un fenomeno del tutto naturale, normale e gestibile dai piloti. I piloti e anche tutto l’equipaggio sanno gestire molto bene le turbolenze. I piloti non devono cercare di combatterle ma semplicemente attraversarle per poi vederle scomparire. Molte volte è addirittura inserito il pilota automatico che è impostato anche per l’evenienza di una turbolenza.

Prima di decollare i piloti vengono informati sulle condizioni meteo della tratta che andranno a percorrere. Le turbolenze sono prevedibili, solo in alcuni casi però, quando sono appunto causate da un ammasso notevole di nuvole che generano questo famoso e temuto fenomeno naturale. Altre volte, invece, non sono prevedibili ed il pilota deve informare della presenza di turbolenze e descriverle. Il grado può essere leggero (le turbolenze più comuni) fino ad estremo (rare).

Ecco perché non bisogna spaventarsi delle turbolenze: tutto quello che devi sapere

Ecco perché non bisogna spaventarsi delle turbolenze: da che cosa sono causate e cosa provocano a chi è in volo

Le turbolenze possono essere causate da un semplice passaggio di quota, quando il pilota sta cercando di spostarsi verso un punto più alto dove la turbolenza non verrà più avvertita. I cosiddetti “vuoti” sono causati proprio da un calo di altitudine di circa 4-5 metri. Ancora non è stato confermato ma il cambiamento climatico potrebbe causare maggiori turbolenze. Sicuramente l’aumento dei voli ha facilitato la possibilità di incontrare le turbolenze dette estreme. Si volta con qualunque condizione meteo e in qualunque zona del pianeta.

Quando ci sono delle turbolenze, dopo il decollo, si pregano sempre i passeggeri di rimanere seduti con le cinture allacciate per evitare possibili feriti. In pochi casi i passeggeri rimangono feriti durante una turbolenza. Più che i passeggeri sono i membri dell’equipaggio che trovandosi non seduti e a lavoro possono rimanere feriti. Comunque, dovete stare tranquilli, perché non si è mai verificato che un aereo è precipitato per le turbolenze nella storia dell’aviazione moderna. Gli aerei sono fatti per seguire la loro “stabilità positiva” dice il pilota Patrick Smith che gestisce anche un blog chiamato “Ask the Pilot”. Una delle domande più frequenti è sapere se il pilota deve sempre tenere allacciata la cintura. Ovviamente, la risposta è sì.

Per qualunque problema con il vostro volo potete sempre fare affidamento su Flycare.