Peggiori disastri aerei della storia

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disastri aerei nella storia

Questo articolo non nasce per spaventare, ma solo per informare su fatti realmente accaduti. Statisticamente, infatti, ci sono più probabilità di fare un incidente in auto che in aereo; ma questi ultimi sono chiaramente più ingenti nei danni, e informarsi significa anche cercare modi per migliorare la sicurezza e non dimenticare persone che (per caso o anche per volontà di altri) hanno ingiustamente perso la vita.

Informarsi per ricordare e migliorare

Alcuni incidenti aerei sono stati enormemente disastrosi e sono entrati nella triste lista nera dei peggiori disastri aerei della storia. Naturalmente, gli incidenti in aereo avvengono molto più raramente degli incidenti stradali, ma vista la loro portata per quanto riguarda il numero delle vittime fanno più notizia.

In questa lista vediamo quali sono stati gli incidenti che hanno causato il più alto numero di vittime dall’inizio dei voli con civili a bordo escludendo, però, gli attentati dell’11 Settembre del 2001, che hanno causato il crollo delle Twin Towers e la morte di quasi 3000 persone.

1977: Incidente aereo di Tenerife

L’incidente di Tenerife è in assoluto il più disastroso di sempre, a causa dell’alto numero di vittime. Per una cifra complessiva, tra personale e passeggeri, di 644 persone, 583 sono decedute in seguito allo scontro tra due Boeing 747 – uno appartenente alla compagnia KLM e l’altro alla Pan Am – che stavano decollando dall’aeroporto di Tenerife.

Una fatalità, se pensiamo che gli aerei si trovavano in quello scalo proprio per evitare un’altra starge. Infatti, all’aeroporto di Las Palmas – il maggiore delle isole Canarie – era stata innescata una bomba per cui gli aerei erano stati dirottati al Los Rodeos di Tenerife, in modo da smaltire le persone.

La nebbia e la conseguente poca visibilità, gli errori delle comunicazioni da parte della torre di controllo causarono il più grave incidente aereo per il numero di vittime. Molti corpi non furono nemmeno recuperati perché carbonizzati.

1985: Incidente sul volo Japan Airlines 123

Al secondo posto c’è il volo Japan Airlines 123, anche in questo caso tenendo in considerazione il, purtroppo, alto numero di morti in un solo aereo. Decollato il 12 agosto dell’Ottantacinque da Tokyo-Haneda, il volo era pieno e sarebbe dovuto arrivare a Osaka.

Non vi arrivò mai, perché 12 minuti dopo la partenza si guastò la paratia posteriore del velivolo con depressurizzazione e mancato controllo del pilota. L’aereo si schiantò sulla montagna Takamagahara e, complice il ritardo dei soccorsi per il monte non proprio facilmente accessibile, ci furono 524 morti su 528 persone, tra personale aereo e civili.

2014: Volo Malaysian Airlines MH17

Solamente cinque anni fa è avvenuto il terzo disastro aereo della storia per numero passeggeri. Il volo era partito da Amsterdam ed era diretto a Pechino, e la sua caduta è ancora avvolta da una nebbia di mistero per quanto riguarda le cause.

L’aereo è infatti sparito dal radar a metà del viaggio ed è stato colpito da un missile russo forse in mano a dei ribelli ucraini, mentre volava sopra la parte orientale dell’Ucraina. Nessun sopravvissuto: tutti i 283 civili e i 15 membri del personale d’equipaggio trovarono la morte.

È inutile dire che questo fatto e la sua conseguente indagine ristabilì le tensioni tra Russia e Stati Uniti, con l’Ucraina al centro dell’attenzione.

1988: incidente Iran Air 655

Cause analoghe riguardano il volo di Iran Air 655, anch’esso colpito da un missile terra-aria mentre era diretto da Bandar Abbas a Dubai. L’incidente fu causato dal missile Vincennes di proprietà della marina statunitense posto in acque iraniane, lanciato per errore perché il volo era stato scambiato per un volo militare. Morirono 290 persone, e 66 bambini.

Il velivolo cadde nello stretto di Homuz (Oceano Indiano) e il disastro avvenne in un periodo particolarmente difficile: si era, infatti, nel pieno della guerra tra Iran e Iraq, scoppiata 8 anni prima – nel 1980 – cui partecipavano anche gli USA.

Nonostante l’accertamento della responsabilità nordamericana, le istituzioni statunitensi non mandarono mai scuse ufficiali a quelle iraniane pur essendo stata provata la negligenza del comandante della Vincennes e il risarcimento alle famiglie di circa 62 milioni di dollari.

1988: incidente Pan Am 103

L’incidente del paragrafo sopra naturalmente non restò invendicato. Infatti il volo Pan Am 103 che da Francoforte avrebbe dovuto raggiungere Detroit dopo uno scalo a Londra, esplose sopra il centro urbano di Lockerbie (Scozia) a causa di una bomba al plastico precedentemente nascosta in una valigia: è il 21 Dicembre 1988.

Morirono 270 persone, comprese 11 a terra che furono colpite dai resti dell’aereo e 189 erano statunitensi. Responsabile dell’attentato, scoperto dopo 3 anni, è Abd el-Basset Ali al-Megrahi e l’esplosione gli fu commissionata dalla Libia.

Tra i passeggeri che (fortunatamente per loro) non si imbarcarono c’erano anche Kim Cattrall, attrice, Johnny Rotten membro dei Sex Pistols, tutti i Four Tops e l’ex numero uno del tennis, Mats Wilander.

1993: incidente aereo di Charkhi Dadri

Un’altra collisione, stavolta avvenuta nel cielo sopra l’indiana Charkhi Dadri, non molto distante dalla capitale New Delhi. Lo scontro coinvolse l’aeromobile Saudia 763 e il volo della Kazakhstan Airlines 1907 e provocò il decesso di 349 persone, divenendo la più grande tragedia in aria della storia.

Sembra che la colpa fosse del volo della Kazakhstan Airlines che durante l’atterraggio era andato sotto l’altitudine fornitagli dalla torre di controllo e si è scontrato frontalmente con l’altro veicolo, tagliandoli una parte dell’ala e causandone lo schianto a terra. Pochi minuti dopo, anche l’aereo kazako si schiantò, in un campo non molto distante.

1985: esplosione sul volo Air India 182

Partito da Montréal (Canada), in ritardo, e diretto a Londra-Heathrow come scalo per la destinazione finale in India, il volo Air India 182 esplose nei cieli irlandesi a causa di una bomba posta sul velivolo da un gruppo di estremisti sikh in seguito all’operazione Blue Star del 1984, su iniziativa dell’allora primo ministro indiano Indira Gandhi proprio per ridurre il terrorismo sikh.

L’esplosione causò la morte di tutti i 329 individui tra passeggeri ed equipaggio, di cui 280 canadesi con origini indiane. Tra l’altro, proprio il terrorista, M. Singh, non salì mai sull’aereo per via dell’overbooking.

1980: il volo Saudia 163 prende fuoco

L’ultima tragedia aerea di cui vi parliamo riguarda il volo Saudia 163 avvenuto a Riyadh, aeroporto dell’Arabia Saudita, che si incendiò il 19 agosto del 1980. Partito da 6 minuti, all’interno del velivolo partì l’allarme per un incendio nella cabina bagaglio.

Il pilota decise di tornare subito indietro, atterrando senza problemi allo stesso aeroporto da cui era partito, ma con il motore completamente andato. Tuttavia, in seguito all’atterraggio, il capitano per motivi inspiegabili non ordinò l’evacuazione dal velivolo e lasciò addirittura i motori accesi.

Di conseguenza, il fuoco divampò nella cabina uccidendo tutti i passeggeri, che si erano rintanati, provando a scappare, nella parte anteriore dell’aereo dove furono trovati dai soccorsi. Probabilmente, l’evacuazione non fu ordinata perché si era rotto anche il sistema di apertura delle porte.