Intervista con un hostess di Fly Emirates

In tanti si chiedono com’è poter lavorare per una delle compagnie aeree più famose del mondo. Noi abbiamo avuto il piacere di intervistare una ex assistente di volo di Fly Emirates che dall’Italia ha deciso di vivere per un anno e mezzo l’esperienza da cabin crew presso la famosissima compagnia aerea. Ma com’è davvero lavorare per Fly Emirates? Lei ci ha raccontato la sua storia e ha anche regalato qualche consiglio a chi desidera intraprendere questa meravigliosa avventura.

Vantaggi e svantaggi del lavorare per Fly Emirates: cosa ti ha spinto a diventare un’assistente di volo e come mai hai scelto questa compagnia?

Ciò che mi ha spinto a diventare assistente di volo è stata la voglia di viaggiare e scoprire il mondo avendo, contemporaneamente, uno stipendio che mi permettesse di essere indipendente. Inoltre, mi ha sempre affascinato l’idea di poter conoscere persone provenienti da tutto il mondo e di praticare la lingua inglese che adoro.

Il vantaggio di lavorare per Fly Emirates è poter visitare il mondo avendo un’entrata economica. Grazie a questo lavoro ho potuto visitare luoghi che difficilmente mi sarebbe stato possibile visitare facendo un lavoro comune. Chi si immagina di poter un giorno fare una passeggiata sulla Muraglia Cinese, o un safari in Sud Africa dopo il lavoro? Inoltre, Fly Emirates permette ai suoi cabin crew di alloggiare negli hotel a 5 stelle più famosi e confortevoli del mondo.

Come si può immaginare ci sono anche tanti svantaggi come le sfide fisiche e psicologiche a cui i cabin crew sono sottoposti prima e durante ogni viaggio. Gli orari lavorativi non sono quelli standard. Spesso, si è costretti ad alzarsi all’una del mattino per affrontare un volo di 14 ore. Questo e il jet- lag influiscono negativamente sul ritmo sonno- veglia. Le abitudini alimentari cambiano in base agli orari lavorativi. Per non parlare del carico di stress relazionato a tutte le responsabilità di cui i cabin crew sono sottoposti. La sicurezza dei passeggeri è la cosa più importante, infatti, vengono presi dei provvedimenti molto severi in caso non si rispettino le regole. Inoltre, essendo una delle compagnie più famose del mondo, i passeggeri sono molto esigenti per quanto riguarda il servizio e, spesso, le loro aspettative e richieste vanno ben oltre la richiesta di un bicchiere d’acqua. Immaginate lo stress a cui si è sottoposti quando bisogna essere impeccabili anche dopo 14 ore di volo.

Episodi divertenti e difficili lavorando per Fly Emirates

Di episodi divertenti ce ne sono stati tanti. Tra i più divertenti ricordo quello di una richiesta assurda.  È consuetudine dei cabin crew visionare la cabina molto spesso. Notando un signore molto silenzioso ma infastidito gli chiedo se avesse bisogno di aiuto. Lui mi chiede di pulire il finestrino perché era molto sporco e questo gli impediva di avere una buona visione del paesaggio. Vado via e ritorno con uno straccio.  Al mio accingermi a pulire il finestrino lui, infastidito, mi dice: << Scusi signorina, ma io intendevo l’esterno! >>.

Per quanto riguarda la situazione più difficile da gestire in cabina è stata, personalmente, in occasione del malore di una passeggera italiana su un lunghissimo volo per l’Australia. Essendo l’unica Italian speaker tra l’equipaggio, e data l’impossibilità di un atterraggio di emergenza, ho dovuto praticare rianimazione per la prima volta in vita mia e assisterla durante il resto del volo.

Lavorare per Fly Emirates: il racconto di una ex assistente di volo

Lavorare per Fly Emirates non è sempre facile: perchè hai smesso di volare?

Personalmente, il problema più grande che mi ha spinto a lasciare questo lavoro è stato lo stress. La mancanza di sonno prolungata, i ritmi di vita scombussolati a lungo andare influiscono sull’ organismo portando problemi di salute. Ora, dopo 11 mesi dal mio rientro in patria sono riuscita a riprendermi fisicamente quasi completamente.

Un altro fattore importante è stata la nostalgia di casa che si è fatta sentire perché anche se gli Emirati Arabi   sono un luogo stupendo, ahimè sono molto diversi dalla cultura e il paesaggio europeo a cui siamo abituati. Sentivo la mancanza di casa anche a causa dell’impossibilità di comunicare con la mia famiglia. Infatti in UAE vige la censura sulle applicazioni e sui programmi che permettono videochiamate all’estero. Questo, insieme all’estrema difficoltà di ottenere giorni di ferie per tornare a casa mi hanno fatto smettere di volare. Per le ferie sono spesso privilegiati i senior della compagnia essendo questa basata su una struttura gerarchica. Quando mi sono unita alla compagnia, Fly Emirates ha smesso di reclutare assistenti di volo per più di un anno e mezzo, quindi mi sono ritrovata ad essere, per molto tempo, tra gli ultimi arrivati e ad avere raramente la possibilità di rivedere i miei cari.

Lavorare per Fly Emirates: qualche consiglio a chi vuole intraprendere questa carriera

A chiunque voglia intraprendere questo lavoro consiglio di provarci sempre! Nonostante gli svantaggi è stata una delle esperienze più belle della mia vita, mi ha permesso di vedere il mondo e di crescere, quindi non ringrazierò mai abbastanza Fly Emirates per questa opportunità. Consiglio anche di valutare attentamente le proprie condizioni di salute, visto che questo lavoro richiede un enorme sforzo fisico e mentale e una grande forza di volontà, adattabilità e curiosità! In poche parole, per esprimere il mio pensiero con una frase molto famosa tra i cabin crew, penso che: “Everyone should be a cabin crew once in their life, because it teaches you how to be a kind and well-mannered human being, no matter how much shit people gives you.”

Grazie mille alla nostra assistente di volo e ricordatevi che per qualunque problema con il vostro volo potete sempre fare affidamento su Flycare.

11 Febbraio 2019
Lavorare per Fly Emirates: il racconto di una ex assistente di volo

Lavorare per Fly Emirates: il racconto di una ex assistente di volo

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