Un viaggio alle Isole Eolie

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vista aerea di Salina

Chi c’è già stato, ci ritorna. Chi ci arriva per la prima volta, se ne innamora. Chi non c’è mai stato, sogna di andarci presto. Le Isole Eolie affascinano ogni viaggiatore.

Composto da sette isole, l’arcipelago delle Isole Eolie è un luogo magico e incantato, da vedere almeno una volta nella vita.

Scopriamo insieme le caratteristiche delle sette sorelle dell’arcipelago (Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi).

mappa delle isole eolie

Isole Eolie: le caratteristiche

Dichiarate Patrimonio dell’Unesco nel 2000 per la loro bellezza e importanza in abito naturalistico e geologico, le isole Eolie sono state inserite nella “World Heritage List”. Infatti, da quasi 200 anni, sono un ottimo campo di ricerca per geologi di tutto il mondo.

Ciò che rende uniche le Isole Eolie, sono proprio le singolari peculiarità come la cenere, la lava e tutto il materiale eruttato nel corso dei millenni. Questo, infatti, ha contribuito alla preservazione di molti reperti di età antica e ha trasformato, così, le Eolie in uno dei parchi archeologici all’aperto più grande di tutta l’Italia.

Quindi non solo geologia ma anche storia e cultura. Anche da un punto di vista paesaggistico-ambientale, le sette sorelle rappresentano un “unicum” nel bacino del Mediterraneo meridionale.

vista aerea delle Eolie con nuvole

Le isole Eolie traggono il loro nome dal dio Eolo, dio del vento (Àiolos, Αἴολος in greco antico). Secondo la mitologia greca, Eolo si riparò e visse nell’arcipelago, precisamente a Lipari. Si narra che grazie alla forma delle nubi fuoriuscite dallo Stromboli, poteva prevedere le condizioni metereologiche. Un’abilità che lo resero importante tra i pescatori dell’isola. Infatti, grazie ad Eolo, essi potevano conoscere per tempo le condizioni del meteo.

In tutte le Eolie, ma soprattutto nelle parti più fertili Salina e Lipari, le vigne producono un vino di grande qualità, la Malvasia. Le uve sono al 95% Malvasia delle Lipari (una varietà introdotta dai Greci nel IV sec. a.C) e dall’8 al 5% Corinto Nero. Il suo colore varia tra il giallo oro e l’ambra, a secondo del suo invecchiamento. Il suo profumo è quello delle terre in cui è prodotto con sentori di ginestra e ligustro dal gusto dolce e aromatico.

insenatura di Lipari

STROMBOLI E IL VILLAGGIO DI GINOSTRA

Stromboli esprime un richiamo arcano e ancestrale, di quando l’uomo era sottoposto alla forza preponderante della natura. Guardare, dalle spiagge di sabbia nera, il vulcano attivo e sentirne il profondo e roboante respiro, mentre rocce infuocate rotolano dal fianco della montagna sino al mare, accende nell’uomo un antico senso di fatalismo. E, per converso, risalire a piedi i fianchi del cratere, fa nascere l’ambizione di dominare gli elementi attraverso l’esperienza diretta e la conoscenza.

Sul lato nord-ovest dell’isola, in un punto accessibile solo via mare, quotidianamente lambito dall’ira di IDDU (com’è chiamato qui il vulcano) e dal martello del mare, si trova il piccolo villaggio di Ginostra. Qui ci abita una sparuta popolazione di circa 500 persone dal volto antico, che vive di pesca e della coltivazione dell’ulivo. Fino a pochi anni fa, nel villaggio non vi era elettricità e solo nel 1963 è arrivato l’asino come mezzo di trasporto.

Una vita non certa facile ma che gli abitanti del posto rivendicano come un dovere dettato dal fato.

eruzione dello Stromboli al tramonto

LIPARI

Lipari è l’isola più popolosa di tutto l’arcipelago. E, insieme a Salina, consente al viaggiatore di provare l’ebbrezza di scenari naturali selvaggi e uno stile di vita antico, senza mai lasciare le comodità e le abitudini della modernità.

Infatti, è possibile visitarla in automobile grazie alla strada asfaltata che fa il periplo dell’isola e alle carrarecce interne.

Inoltre, da Lipari è possibile visitare facilmente, con giri organizzati in barca a vela, le altre isole Eolie ed ammirare lo spettacolo delle eruzioni dello Stromboli e tornare a sera a sorseggiare un bicchiere di Malvasia ai piedi della fortezza del Castello.

In passato anche l’isola di Lipari è stata un vulcano. E, anche se oggi la fase attiva è del tutto terminata, è possibile verificare dei fenomeni di blanda attività post-vulcanica, come le fumarole presso il timpone Pataso e le sorgenti di acqua calda delle terme di S. Calogero.

Ma l’effetto più duraturo e spettacolare è visibile nelle bianche spiagge di pietra pomice che contrastano in modo netto con le vicine colate nere e luccicanti di ossidiana. La pomice, infatti, risulta finissima tanto da essere utilizzata da bagnanti come peeling naturale.

vista aerea di Salina

VULCANO E LE FUMAROLE

Si narra che quando vi capitò Odisseo, molti secoli fa, Vulcano era abitata da Eolo, nascosto nel palazzo tra le grotte dei cinque vulcani che formano l’isola: Lentia, Vulcano, Piano, Fossa di Vulcano e Vulcanello.

Il vulcano dell’isola ha smesso di eruttare dal 1890, ma come dimostrano le sue fumarole, Vulcano sta solo dormendo. Infatti, l’isola fornisce una grande quantità di fango curativo che viene utilizzato dai bagnanti delle sue spiagge. Tra le più frequentate c’è la spiaggia di porto Levante, in cui è possibile fare bagni caldi in mare e fanghi termali.

stradina tipica di Lipari con mare

ISOLE EOLIE: SALINA

Vista da lontano, Salina, risulta essere la più lussureggiante, grazie al suo colore verde brillante dovuto alla rigogliosa vegetazione che la ricopre. Macchia e boschi spontanei, coltivazioni di vigne, ulivi e capperi.

Come Lipari, anche in quest’isola è possibile un turismo più comodo ma comunque sempre abbastanza “selvaggio”. La rete stradale, infatti, unisce i diversi abitati ed è lunga ben 20 km. Conduce anche a luoghi di interesse escursionistico e culturale come il santuario della Madonna del Terzito

FILICUDI

Se si guarda Filicudi dall’alto, sembra un pesce che nuota verso occidente, in fuga dai turisti di Lipari e Panarea.

Infatti, con Alicudi, quest’isola è la meno frequentata dai visitatori. Tolta la breve strada asfaltata che unisce Filicudi Porto con Pecorini, il resto dell’isola è percorribile a piedi o in bici attraverso i numeri sentieri.

ISOLE EOLIE: PANAREA

Proprio per la sua maggiore vicinanza con la Sicilia e della dolcezza dei sui territori, Panarea è l’isola delle Eolie più frequentata dai turisti e quindi più “civilizzata” e attrezzata. Vita mondana, divertimenti, shopping ma anche tranquillità di paesaggi incontaminati.

porto con tipiche barche delle isole eolie