Viaggiatrici e viaggiatori della storia

Mamma ho perso l’aereo diventa realtà: il pilota deve rimandare il decollo
Mamma ho perso l’aereo diventa realtà: il pilota deve rimandare il decollo
23 Aprile 2019
Air Italy vola in Sardegna fino al 5 maggio: stop ai voli dopo le festivita’
Air Italy vola in Sardegna fino al 5 maggio: stop ai voli dopo le festivita’
25 Aprile 2019
Viaggiatori nella storia

Marco Polo, Cristoforo Colombo, Magellano… Sono solo tre dei grandi viaggiatori della storia, coloro che con i loro viaggi hanno cambiato il mondo sia in meglio che in peggio. Ma noi non vogliamo farci mancare nulla: sicuramente meno note sono le viaggiatrici della storia. Ma sì, anche le donne sono riuscite a sportarsi, stabilendo come i colleghi di sesso maschile dei record molto importanti.

Prima le donne

Visto che i maschi sono quelli più noti, meglio partire da donne che sicuramente non conoscete! Donne intrepide, coraggiose, affascinanti e piene di curiosità, di voglia di scoprire il mondo, e che dalla fine del XVIII secolo hanno esplorato il mondo e lo spazio (Cristoforetti docet) suscitando anche scandalo, ma il più delle volte ammirazione.

Vediamo chi sono e perché sono passate alla storia!

Jeanne Baré, Francia (1740-1807)

Jeanne è stata la prima donna nella storia a circumnavigare il globo intero. Insieme a suo marito, un botanico, si imbarcò per una spedizione in nave nel 1766 quanto questa operazione era vietata alle donne, travestendosi da donna e sotto pseudonimo di Jean Baré.

Fu smascherata due anni dopo, a Tahiti, dal comandante che le consentì di proseguire la spedizione fino alle isole Mauritius, dove suo marito ha trovato la morte e dove lei aprì.. un cabaret. Re Luigi XVI, quello della Rivoluzione, riconobbe il suo lavoro in botanica, concedendole una pensione annuale.

Annie Smith-Peck, USA (1850-1935)

Annie è stata la prima persona (attenzione, persona e non donna) ad aver scalato l’Huascaràn, sulla catena della Ande. Era un’archeologa e insegnante di latino che abbandonò il suo lavoro in favore dell’alpinismo, guadagnandosi da vivere con dei racconti scritti e con letture pubbliche dei suoi viaggi.

Annie rimase nota anche per la sua battaglia per il diritto ai Pantaloni (1895), mentre nel 1908 compì la grande impresa, scalando la montagna più alta del Perù. Quando aveva 84 anni partì per un giro del mondo, ammalandosi mentre saliva sull’Acropoli di Atene. Tornò a New York, dove morì di broncopolmonite.

Nellie Bly, USA (1864-1922)

Nellie è stata la prima donna a compiere un giro del mondo in 72 giorni (meno del tempo di Verne!). Il nome completo era Elizabeth Jane Cochrane, ed è la capostipite del giornalismo d’inchiesta femminile la quale si ispirò, appunto, al Giro del Mondo in 80 Giorni dello scrittore francese.

Questo grande viaggi olo fece da sola, e riuscì a visitare Regno Unito, Cina, Giappone, Amiens (città di Verne), Colombo, Brindisi, Hong Kong e San Francisco. Raccontò la sua esperienza nel libro Il Giro del Mondo in 72 Giorni, un best seller degli anni in cui fu pubblicato.

Annie Cohen Kopchovsky, USA (1870-1947)

Di origine lettone, Annie è invece stata la prima donna ad aver girato il mondo con la bici. Era coraggiosa, ma aveva anche fiuto per gli affari. Non era mai andata in bici, ma comunque si trasformò in una vivente impresa commerciali finanziandosi il viaggio con annunci pubblicitari presso la Londoderry Lithia Company, annunci usati da Annie per decorare la bici.

Partì nel 1895 lasciando a casa marito e figli per girare con la bici il mondo, in 15 mesi. Se ci fosse riuscita, avrebbe vinto 5000 dollari. Un viaggio nato come scommessa, per dimostrare che sì le donne possono cavarsela da sole anche in queste situazioni.

Viaggiò con un solo cambio d’abito e un revolver ben custodito, e a parte la bici si spostava solo con battelli a vapore nei luoghi in cui non poteva usare la bici. Inutile dire che vinse la scommessa, dopo aver visitato USA, Egitto, Gerusalemme, Cina e Singapore e poi tornando a Boston trionfante.

Amelia Earhart, USA (1897-1937)

Amelia è la prima donna che ha compiuto un volo transatlantico completamente da sola, cosa che le ha permesso di essere l’aviatrice più famosa della storia. Prima faceva l’infermiera e l’assistente sociale, lavori che le consentirono di pagarsi le lezioni di volo e comprarsi anche il primo aereo.

È famosa anche per un altro record: nel 1922 infatti fu la prima aviatrice ad aver raggiunto 4300 metri d’altezza. Dieci anni dopo, nel ’32, attraversò l’Oceano con il primo volo transatlantico compiuto da una donna da sola. Nel 1937 tentò di circumnavigare il mondo, fallendo: Amelia è scomparsa nelle acque del Pacifico, e il suo corpo nonché il suo aereo non sono mai stati trovati.

E ora gli uomini

Gli uomini che riporteremo sono molto noti, non c’è forse neanche bisogno di dire che cosa hanno fatto. Sono uomini dal grande spirito avventuriero: per cui lasciamo a voi il compito di scegliere quello che è stato il miglior viaggiatore della storia.

Cristoforo Colombo, Italia (1451-1506)

Non potevamo non partire da lui, il genovese che ha scoperto l’America. In realtà scoprire nuovi mondi non era nelle sue intenzioni per il semplice fatto che non si pensava ci fossero altre terre da scoprire.

Ma nel 1453, con la caduta dei Bizantini e l’avvento dell’Impero Ottomano le tradizionali vie di commercio con l’estremo Oriente erano compromesse, e bisognava cercare nuovi modi di arrivare in India.

Colombo ebbe l’idea di arrivarci dall’altra parte (trovò modi per non far capire che in realtà la terra è sferica, visto che all’epoca era un’eresia e per molti lo è anche oggi, inspiegabilmente) ma nel farlo andò nel punto in assoluto più lontano dall’India, ovvero le isole caraibiche.

Era un viaggio all’italiana, quindi non organizzato al meglio. E anche molto costoso, al punto che fece molta fatica a trovare dei finanziatori (infatti non fu Genova a finanziare il viaggio, ma i reali di Spagna).

Parlando di stereotipi, si vede che Colombo era Genovese: alla finanziatrice del suo viaggio epocale, la Regina Isabella di Castiglia, egli non portò niente, nemmeno un piccolo diamante. E anzi, importò nel 1495 di ritorno da uno dei tanti viaggi verso il nuovo Mondo, la sifilide, causando un’epidemia disastrosa in tutto il Vecchio Continente.

James Cook, Regno Unito (1728-1779)

Se Colombo ha scoperto l’America, Cook ha scoperto… tutto il resto! Era un turista instancabile, che sapeva bene cosa vuol dire essere viaggiatore e ha circumnavigato il globo tante, e tante volte, molto spesso a caso come il suo “collega” di Genova.

È riuscito a visitare quelle che oggi diremmo le 20 spiagge più belle del mondo, da amante della sabbia bianca e soffice, e ha dato nome a tantissime località in Oceania, nei pressi di Australia e Nuova Zelanda (come le Cook Islands).

Non esiste luogo che Cook non abbia visto, arrivando persino in luoghi estremi come l’Oceano Artico e quello Antartico. Morì ucciso da una tribù indigena delle Hawaii, dopo aver sfuriato per il furto di una scialuppa.

Marco Polo, Italia (1254-1324)

Da Genova a Venezia, per l’altro viaggiatore più famoso della storia. Marco Polo partì insieme allo zio e al padre per esplorare l’Asia, ad appena 17 anni. I tre tornarono 24 anni dopo, in seguito ad aver percorso più di 25.000km che per l’epoca erano tantissimi.

Viaggiarono in Persia, Mongolia, Afghanistam per giungere fino a Pechino, alla corte di Kublai Khan, creando il tragitto noto come Via della Seta, proprio quello per cui Colombo ha dovuto 2 secoli dopo trovare un’alternativa.

Le sue imprese furono talmente apprezzate che venne imprigionato, casualità proprio a Genova, e in cella scrisse le sue storie e Il Milione. Rimpiangerà per tutta la vita di aver deciso di tornare in Italia.