Lavorare per Ryanair ed EasyJet: l’esperienza di Simona

Diventare assistente di volo è il sogno di tanti ragazzi, a volte, è solo un’opportunità di lavoro come un’altra che però dà la possibilità di viaggiare tanto e di conoscere realtà differenti. Oggi vi raccontiamo l’esperienza di Simona, ex assistente di volo prima per Ryanair e poi per EasyJet. Scopriamo come è davvero lavorare per Ryanair ed EasyJet grazie alla sua esperienza.

Lavorare per Ryanair: essere assistenti di volo per la compagnia irlandese low cost

Simona, come mai hai deciso di intraprendere la carriera di assistente di volo?

Pochi mesi dopo la laurea e dopo la mia esperienza da hostess all’Expo di Milano, ho saputo che Ryanair stava cercando personale e ho pensato di provarci. Ho mandato il curriculum e poco dopo sono stata convocata per il colloquio. Così è iniziata la mia carriera di assistente di volo presso la compagnia irlandese low cost. Non lo sognavo sin da piccola come molte altre ragazze.

Quali sono stati i pregi e i difetti del lavorare per Ryanair?

Lavorare per Ryanair è stata un’esperienza molto formativa che mi ha permesso di imparare un nuovo lavoro e, soprattutto, di conoscere persone dinamiche e open-minded. Purtroppo, le condizioni contrattuali non erano accettabili. Avevo un contratto irlandese anche se lavoravo all’aeroporto di Orio al Serio a Bergamo e, inoltre, non venivano rispettati i limiti di ore di volo e non avevamo i giorni di malattia pagati. Faccio riferimento all’anno 2016.

Lavorare per EasyJet: pregi e difetti dell’essere assistente di volo presso la compagnia aerea

Come mai hai deciso di cambiare compagnia aerea ed iniziare a lavorare per EasyJet? Quali sono i pregi e i difetti?

Ho scelto di lavorare come assistente di volo per EasyJet perché offre un contratto italiano con tanti benefici e rispetta i limiti di ore di volo. EasyJet è una compagnia molto seria che non fa delle vendite a bordo il suo punto di forza e che rispetta molto il suo personale. Uno dei difetti era la sua base ovvero Malpensa. Essendo un aeroporto molto grande, a volte, dovevo affrontare delle giornate lunghissime perché venivamo chiamati a fare i “rescue flight”. Potevamo essere mandati in altre basi per operare dei voli e, spesso, passavamo la notte fuori. È davvero un lavoro molto faticoso perché si possono arrivare a fare anche quattro voli al giorno.

Lavorare per Ryanair ed EasyJet: l’esperienza di Simona

L’esperienza di Simona come assistente di volo: episodi e consigli

Qual è stato l’evento più difficile che hai dovuto affrontare in cabina?

Una volta un uomo anziano ha avuto un collasso. La moglie urlava in preda al panico, ma con l’aiuto dei medici si è ripreso poco dopo. Su un altro volo abbiamo avuto una turbolenza molto forte e non è stato per niente facile rassicurare i passeggeri.

Come mai hai deciso di smettere di volare?

Ho deciso di smettere di volare per problemi di salute: ho una disfunzione tubarica che non mi permette di compensare bene ed ero sempre soggetta ad otiti.

Che cosa consiglieresti alle ragazze e ai ragazzi che come te vorrebbero lavorare come assistente di volo? Consiglieresti di lavorare per Ryanair o per EasyJet?

Consiglierei sicuramente EasyJet. Se siete dei ragazzi con voglia di mettersi in gioco, spirito di sacrificio e, cosa molto importante, con un fisico resistente agli sbalzi di pressione, allora buttatevi! Lavorare come assistente di volo permette di viaggiare molto grazie agli sconti e ai giorni liberi a disposizione. Quindi, relax seat back and enjoy your flight!

Ringraziamo tantissimo Simona per aver condiviso con noi la sua esperienza come assistente di volo presso due delle compagnie low cost più famose e più scelte dai viaggiatori.

Ricordatevi che per qualunque problema con il vostro volo o il vostro bagaglio potete fare affidamento su Flycare.