Sciopero Ryanair 25 e 26 luglio 2018. Risarcimento! Come ottenerlo

Per tutti i viaggiatori, che nei giorni del 25 e 26 luglio dovranno partire, ci saranno forti disagi a causa dello sciopero del personale di cabina e di terra della compagnia aerea Ryanair.

In particolare, il personale della compagnia aerea low cost rivendica condizioni di lavoro migliori sia dal punto di vista economico che di cultura del lavoro. 

Lo sciopero, che interesserà Italia, Spagna, Belgio e Portogallo, causerà la cancellazione di 600 voli con un disagio per circa 100.000 passeggeri. Alcuni di questi, a detta di Ryanair, sono stati già contattati tramite e-mail o Sms.

“Questi scioperi non hanno alcuna giustificazione e nessun altro scopo se non quello di rovinare le vacanze e avvantaggiare le altre società”, ha dichiarato il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs. Anche l’agenzia Reuters si è pronunciata scrivendo che sarà il più grande sciopero di sempre per Ryanair. Vediamo nello specifico come comportarsi nel caso il proprio volo vanga cancellato. 

Come faccio a sapere se il mio volo è stato cancellato? Mi verrà comunicato?

Molto semplice, Ryanair afferma di aver già informato tutti i passeggeri di mercoledì 25 e giovedì 26 a cui sia stato cancellato il volo.

Pertanto, se ad oggi non ti è arrivata alcuna comunicazione via Sms o e-mail, almeno a detta di Ryanir, il tuo volo operarà regolarmente.  Il consiglio, però, è quello di tenersi aggiornati sullo stato del proprio volo consultando gli aggiornamenti in tempo reale sul sito della compagnia aerea cliccando qui.

In caso di volo cancellato per sciopero ho diritto al risarcimento? 

Prima di tutto, come già scritto in altri nostri articoli sui diritti in caso di sciopero, ricordiamo che per legge (L.146/90) ci sono delle fascie orarie garantite entro le quali il trasporto non può essere interrotto. 

Le fascie orarie garantite sono 7-10 e 18-21. Ecco qui il comunicato ENAC sui voli garantiti.

Se il Tuo volo doveva decollare in questi orari, ed invece è stato cancellato, avrai diritto alla compensazione pecuniria ex Reg. 261/2004 CE pari a:

  • 250,00 euro per le tratte inferiori ai 1.500 Km;
  • 400,00 euro per le tratte comprese tra i 1.500 Km e i 3.500 Km;
  • 600,00 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km.  

Nel caso in cui, invece, il tuo volo era fuori orario garantito avrai comunque diritto al rimborso del biglietto aereo ed a tutte le spese extra sostenute. Ad esempio se a causa della cancellazione del tuo volo, al fine di raggiungere la destinazione finale, hai dovuto acquistare un altro volo con altra compagnia aerea, avrai diritto al rimborso anche di quest’ultima spesa.

Se, ad esempio, sei stato riprotetto al giorno successivo e hai dovuto pagare una notte in albergo, in attesa del nuovo volo, avrai diritto al rimborso della notte in Hotel.

Tanti ad oggi sono stati i passeggeri che anche in caso di sciopero sono stati risarciti grazie all’aiuto di Flycare. Basta compilare il modulo on-line ed inviare tutta la documetazione necessaria.

Lo sciopero è causa eccezionale per la quale non è previsto il risarcimento?

Non sempre, dipende dallo sciopero. 

Lo sciopero è sempre stato considerato una circostanza eccezionale e quindi quando il volo veniva cancellato a causa di uno sciopero, anche se proclamato dagli stessi dipendenti della compagnia aerea, i passeggeri non avevano diritto alla compensazione pecuniaria come prevista dal regolamento europeo 261/2004 CE. 

Ad aprile 2018, però, la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza n° C-195/17, ha stabilito che lo sciopero non necessariamente esonera la compagnia aerea dall’obbligo di corrispondere la compensazione, ma occorrerà valutare, caso per caso. La sentenza ha evidenziato che per qualificare un evento come “circostanza eccezionale” esso non deve “essere inerente al normale esercizio dell’attività della compagnia aerea” e “deve sfuggire all’effettivo controllo di quest’ultima”.

Secondo la Corte, lo “sciopero selvaggio” dei dipendenti è la diretta conseguenza di una decisione della compagnia e, per ciò stesso, non può essere ritenuto una circostanza che sfugge al suo effettivo controllo. Le contrattazioni con il personale dipendente rientrano nell’ordinaria gestione aziendale e possono ragionevolmente causare conflitti interni da dover fronteggiare. Per la Corte, tutto ciò afferisce al normale esercizio dell’attività della compagnia e non sfugge affatto al suo controllo.

Tale sentenza ha sicuramente dato una svolta alla giurisprudenza del settore, dando ai passeggeri la possibilità di ottenere la compensazione pecuniaria anche in caso di sciopero.

Quindi, alla luce di quanto detto lo sciopero del 25 e 26 luglio del personale di Ryanair sembra rientrare nella casistica di sciopero a tutto gli effetti risarcibile ex regolamento europeo.

Richiedi subito il risarcimento con Flycare, nessuna commissione o spesa da sostenere.

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Redazione   

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